
Gli “Alfieri di Maria” è l’Associazione Mariana della Basilica-Santuario di S. Maria di Leuca. Fu fondata da Mons. Giuseppe Ruotolo, vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, nel 1949, dopo il Congresso Mariano Salentino svoltosi a Leuca dal 15 al 22 Maggio dello stesso anno. Raccoglie uomini e donne, devoti della Madonna di Leuca, che dicono il Santo Rosario, imitano la Vergine Santa, specialmente nella virtù dell’umiltà , pregano per la pace nel mondo. Per tutti, vivi e defunti, sono celebrate dodici messe all’anno. Inoltre sono fatti partecipi di altre 52 sante Messe, che vengono celebrate per i benefattori della Basilica, durante l’anno.
Per loro il santo vescovo compose una bella preghiera che riportiamo:

“O Vergine Santa di Leuca, venerata nel Santuario elevato dalla pietà dei nostri avi come monumento di fede e torre di salvezza, ascolta la voce di noi tuoi figli e devoti che ricorriamo al tuo valido patrocinio. Grandi sono i nostri bisogni, o Maria, e gravi i nostri affanni, specie in quest’ora grigia, che attraversiamo. Ma sappiamo che la tua materna bontà supera la nostra fiducia e che il Tuo cuore percorre ogni nostra domanda. Ricordati che il Signore ogni grazia ha posto nelle Tue mani e che Tu stessa hai voluto abitare in mezzo a noi per essere larga della Tua munificenza di Madre e di Regina. Prima di tutto imploraci dal Signore il perdono dei nostri peccati, che sono l’unico e vero male e la causa prima delle nostre sventure.

Non avvenga mai più, o Madre, che abbiamo a offendere il tuo divino Figlio Gesù, a contristare il Tuo cuore. Te lo promettiamo con tutta l’anima nostra e Tu non disdegnare di benedire il nostro Santo proposito. Schiudi inoltre a noi e alle opere del Santuario i tesori della Tua materna protezione come un tempo ai nostri padri che vennero a prostrarsi ai Tuoi piedi. Tu che T’innalzi, come faro di luce, sui due mari, sii sempre la nostra stella nei naufragi spirituali e materiali e calma le tempeste della vita, dissipando ogni timore di morte, riportandoci incolumi e lieti al porto di salvezza. Rifiorisca come giglio il deserto del nostro cuore, o Maria, alla luce del Tuo materno sguardo e alle acque refrigeranti della grazia del Divino Tuo Figlio Gesù”.















