A ricordo del Giubileo del 2000 il rettore-parroco – mentre governava la Diocesi il Vescovo Mons. Domenico Calandro – ha voluto la realizzazione di tre grandi portoni in bronzo progettati e realizzati dallo scultore Armando Marrocco di Galatina, che da anni vive a Milano. Sono stati fusi nella rinomata fonderia Mapelli di Milano.
Il portone centrale – denominato “porta del cielo”- è dedicato appunto alla Madonna “Ianua Coeli”. Nella parte centrale la porta ha un rigonfiamento, quasi a significare una forza misteriosa che spingendo dall’interno dilata la materia, simbolo della maternità verginale e spirituale della Madonna che continua a generare Cristo agli uomini e gli uomini a Cristo. Questa porta è stata offerta dalla generosità della Baronessa Maria Serafini Sauli in memoria del figlio ANNY.
La porta laterale sinistra è dedicata all’Esodo di fine millennio (ricordiamo la guerra nel Kossovo) ed è stata offerta dalle sorelle Garzola di Alessano. La terza porta, la laterale destra, -intitolata a Maria Stella Maris-, ricorda il famoso miracolo del 13 aprile del 365 ed è stata realizzata con le offerte dei fedeli.















