
Il presbiterio della Basilica è illuminato da un bellissimo vetro istoriato a forma di rosone, posto in alto sulla parete di fondo. Esso rappresenta l’incoronazione di Maria Regina degli Angeli e dei Santi.
I vetri istoriati della Basilica voluti fortemente dal rettore-parroco don Giuseppe Stendardo, per sostituire quelli fatiscenti già in sito, sono opera della ditta Ars Sacra di Pesaro e posizionati l’antivigilia di Natale del 1993. Rappresentano varie scene mariane. Sono stati offerti: dal dott Cesare Barbara in memoria dei genitori Giovanni e Matilde; dalla Banca Tamburino San Giovanni, dalla signorina Ponzetta Lucia in memoria del fratello, Mons. Giuseppe, già rettore-parroco del Santuario. Gli altri tre sono stati realizzati con il contributo della Banca Popolare Pugliese e con le offerte dei fedeli.
Nella Cappella della Madonna vi sono altri due vetri istoriati con i blasoni della Baronessa Serafini Sauli; e dietro la cappella della Madonna ve ne sono altri due con l’effige di Sant’Alessandro Sauli. Nella sala delle confessioni ne ammiriamo quattro con immagini riferentesi al sacramento della riconciliazione.
I Vetri istoriati, eseguiti dalla Ditta Domus Dei di Roma, sono stati tutti donati per intero dalla Baronessa Serafini Sauli, compreso quello esistente nel pronao.















