




Sulla bellezza e la caratteristica del promontorio di Leuca – dove sorge il nostro Santuario - riportiamo le considerazioni e lo studio preparato dall’Architetto Umberto Valletta da Lecce nella "Bozza di progetto di rinnovamento del Capo di Santa Maria di Leuca" nel 1986.
Scrive Umberto Valletta:
"Se la storia ci rende senz’altro interessante questo estremo lembo d’Italia, un’attenta analisi del modo in cui la natura vi si manifesta può apparire sorprendente.
Per comprendere la natura di un luogo è fondamentale vedere quali elementi primari la compongono, che peso ognuna di essa ha rispetto agli altri,
quali forme essi assumono e in che modo interagiscono tra loro.
Ad esempio la caratteristica che predomina a Lourdes è la preponderanza di due elementi: l’acqua e la terra, delle quali una scaturisce dall’altra. Mentre il "genius loci" di Fatima è caratterizzato dagli altri due elementi: l’aria e il fuoco. A Lourdes l’attenzione è attratta verso il basso, a Fatima verso l’alto. Ogni luogo è diverso da un altro a seconda delle caratteristiche quantitative e morfologiche dei propri elementi.
In questo senso Leuca è uno scenario naturale assolutamente raro e prezioso.
I quattro elementi sono infatti presenti tutti e, nel loro ambito,ognuno di essi è sovrano e si manifesta in dimensioni "gigantesche".
Il fuoco è rappresentato dal sole, il quale appare in tutta la sua massima "traiettoria" visibile, in quanto la parabola che descrive sorge dall’orizzonte più basso che è quello definito dalla linea che delimita il cielo dal mare, e dietro lo stesso orizzonte sparisce al tramonto.
Nessuna terra emersa nasconde, neanche per un attimo, il sole allo spettatore che voglia osservarlo da quel luogo privilegiato che è il Capo di Santa Maria di Leuca.
Un altro spettacolo sorprenderà il fruitore dello spazio antistante il faro: è l’immensità dell’elemento acqua, il mare che lo abbraccia quasi senza soluzione di continuità .
Mi si obietterà che lo stesso spettacolo di acqua e fuoco si può contemplare da una nave o da una isoletta dell’Egeo: è vero, ma solo sulla punta di Leuca anche il terzo elemento, la terra, appare nella sua dimensione macroscopica, essendo immediatamente percepibile il fatto di essere con i piedi poggiati sulla propaggine di un continente.
L’aria che avvolge il visitatore di questo luogo senza riparo, è facilmente avvertita come una presenza anch’essa maestosa. In un contesto siffatto è inevitabile che lo sguardo dell’uomo venga attratto in tutte le direzioni".
(Umberto Valletta-Bozza di Progetto di rinnovamento del Capo di Santa Maria di Leuca).















