






L’hinterland di Santa Maria di Leuca è ricco di monumenti e storia, in un paesaggio suggestivo, tra gli olivi dorati e l’azzurro intenso del mare. Il nostro itinerario culturale-religioso ci porta sulle tracce di San Pietro. Dopo la croce pietrina sul viale della Basilica-Santuario un’altra testimonianza del passaggio dell’apostolo nel Salento la troviamo a Giuliano di Lecce (fraz. di Castrignano del Capo) dove in periferia, si può visitare una chiesa semi-diroccata dedicata al Santo. Nel paese c’è inoltre da vedere il Castello e il menhir, in un centro storico tutto medievale.
Da Giuliano a Barbarano (fraz. di Morciano di Leuca) il passo è breve. In questo piccolo abitato si trova il complesso di Leuca piccola del Belvedere, che costituiva l’ultima tappa dei pellegrini diretti alla Madonna di Leuca. Negli ampi sotterranei, con tre pozzi, i fedeli trovavano ristoro ed ospitalità per riaquistare le forze e riprendere il cammino.
La tappa successiva, dista pochi chilometri, San Dana (fraz. di Gagliano del Capo) per raccontarvi la storia dei monaci basiliani, che giunti dall’oriente bonificarono queste terre e diffusero la cultura e la letteratura. Tutto il territorio è ricco di grotte che testimoniano il loro passaggio; la più importante è la Cripta di Sant’Apollonia. Scavata nella roccia, ha un pilastro centrale che sostiene la volta e una cella dove il monaco dormiva vestito. Altre grotte si possono visitare nelle campagne di Castrignano del Capo.
Due importanti monumenti, tappa obbligata dei turisti, sono la Centopietre e la Chiesa di San Giovanni a Patù. La centopietre è monumento nazionale di seconda classe. Sulle sue origini solo ipotesi, certamente molti i legami con l’antica città di Vereto che sorgeva sulla collina di Patù. Dalla distruzione di questa città e di quella di Leuca, nel decimo secolo, sono sorti i comuni del Basso Salento. Di fronte alla Centopietre si trova la chiesa di San Giovanni Battista in stile romanico-bizantino. Al suo interno sono conservati alcuni affreschi e un cippo funebre; anche questa chiesa è monumento nazionale.
Nella strada di ritorno per Santa Maria di Leuca troviamo Castrignano del Capo. In questo paese vi segnaliamo il Borgo Terra, con le piccole viuzze e le case a corte. Da Castrignano il faro di Leuca è ben visibile e ci guiderà sulla strada del ritorno alla Basilica-Santuario della Madonna di Leuca.
Meritano attenzione, soprattutto per chi è appassionato, anche i monumenti della civiltà contadina, sparsi nelle campagne. Sono i trulli, i muri a secco, le aie, le colombaie, che ci raccontano la vita delle famiglie contadine nel secolo scorso.
In questi trulli trovava ospitalità tutta la famiglia del contadino, quasi sempre numerosa. Una vita di sacrifici che cominciava alle prime luci dell’alba per concludersi al tramonto. D’estate tutta la famiglia si dedicava alla preparazione delle provviste per l’inverno grazie all’abbondanza di frutti e verdura di stagione. La cucina salentina è ricca di aromi e sapori genuini: la pasta fatta in casa, i legumi, le bruschette e tanto pesce fresco che vi faranno dimenticare i cibi precotti e surgelati.
Per chi ama conoscere il territorio, il Capo di Leuca è uno scrigno di tesori e non ci si annoia mai.
La libreria della Basilica è ricca di guide turistiche, nella biblioteca invece si possono consultare i testi antichi.
Buon Viaggio.















