www.basilicaleuca.it www.basilicaleuca.it
www.basilicaleuca.it
www.basilicaleuca.it
Benvenuti in 2000 anni di storia
RSS
 
Vita della Basilica


www www.basilicaleuca.it

Leuca Diocesi

Leuca Diocesi
Leuca Diocesi
Leuca Diocesi
Leuca Diocesi
Leuca Diocesi
Leuca Diocesi
Leuca Diocesi

Gli studiosi si dividono in due categorie: chi vuole a tutti i costi basarsi su documenti cartacei e chi si basa non solo sulla tradizione ma anche sui documenti lapidei.
Ci rendiamo conto che le cinque distruzioni subite dal tempio nei vari anni non risparmiarono gli archivi dove erano conservati i documenti cartacei, che anzi era premura dei predatori dare alle fiamme quanto poteva essere distrutto:
carte, indumenti e suppellettili in genere e perfino le opere murarie. Dobbiamo renderci conto che Leuca acquistava sempre più rinomanza proprio per la convinzione che da questo luogo fosse passato l’apostolo Pietro, per la
presenza continua dei suoi discepoli in quanto era stato il primo luogo cristiano della penisola (43 d.C), per il prestigioso quadro della Madonna dipinto da S. Luca, e ancora per la visita dei vari Pontefici, le indulgenze di cui era
stato arricchito il Santuario, e i vari miracoli che si erano verificati per intervento della Madonna. I vari scrittori e critici hanno dato, infatti, delle definizioni lusinghiere della chiesa di Leuca. Il Galateo in “De situ Japygiae”
la definisce: illustre, sacra e venerabile; l’Ughelli in “Italia Sacra tom IX” la denomina: insigne ed antichissima; il Bibliotecario in “Vita S. Petri” la riconosce come luogo di cose mirabili e portentose, e infine il Freccia la dice: venerata da tutti i popoli mentre il Tafuri la considera singolare e visitata da pellegrini delle più lontane regioni cattoliche (note al trattato de Situ Japyigiae). Sulla stessa scia sono il Pirreca, il Cataldi, il Montorio, il Conti ecc. Di fronte a tanta rinomanza ne consegue che se non S. Pietro, almeno i suoi discepoli stabilirono in questo luogo il Vescovato per dare maggior lustro al primo luogo cristiano d’Italia. Ecco perché il Fimiani, Cencio Camerlengo e lo stesso Ughelli definiscono antichissimo il Vescovo di Leuca (Episcopus Leucadensis antiquus est) ed ecco perché sulla lapide posta sulla porta centrale della Basilica – di cui si è già accennato – tra l’altro si legge: ANNO VERO LIX FUIT SEDE EPISCOPALIS DECORATA (Nell’anno 59 fu insignita di sede vescovile).
Ai fini della dimostrazione della tesi che Leuca sia stata sede vescovile non interessa se il Vescovo sia stato di origine greca e quindi obbediente al Patriarca di Alessandria e alla metropolia di Filippopoli. Certamente, quando la Chiesa di Leuca nel 342 fu riedificata, il Papa Giulio I che personalmente la consacrò nel 343, la passò sotto la giurisdizione di Roma e la rese suffraganea di Otranto. I paesi che la componevano erano: Vereto, Alessano, Montesardo, Tricase, Tutino ecc. (Tass. Lib.II, cap. IX).
Solo in seguito alla distruzione del Santuario dell’873 da parte dei Saraceni il
Vescovo fu costretto a trasferirsi in Alessano, città meno esposta alle invasioni dei Turchi, dei Saraceni, dei pirati in genere e alle inclemenze del mare e dei venti, pur conservando il titolo di Vescovo di Leuca. Cessate poi le incursioni e devastazioni (da parte dei Saraceni) che durarono fin’oltre il 928. il Vescovo ritornò alla sua sede
primitiva di Leuca. Nella lista dei vescovi di Leuca si legge.
“Gerardus Episcopus Leucadensis Regnante Ottone Magno anno 971″ (Il Tasselli, l’Arditi, il Castaldi, V. Rosafio ecc trattano questo argomento in modo molto diffuso). Il vescovado di Alessano fu eretto nell’XI secolo ma in seguito a discordie, divisioni e ribellioni, la sede rimase vacante fino al 1283, quando si incontra il nome del nuovo primo vescovo Giovanni Napoli. In seguito, distrutta ancora una volta Leuca, il suo Vescovo tornò definitivamente ad Alessano nel 1071-1072 circa e da quel momento venne denominato: Vescovo di Leuca e di Alessano. “POSTEA DESTRUCTA CIVITATE LEUCAE, SEDESQUE ALEXANUM TRANSLATA,CATHEDRALITATE RETENTA SUNT SIMUL PERPETUO UNITAE” (Poi, distrutta la città di Leuca e
trasferita la sede ad Alessano, le due chiese – di Leuca e di Alessano – conservando la cattedralità rimangono insieme unite in perpetuo). In seguito alla nuova ristrutturazione delle Diocesi, con il Concordato del 16 febbraio 1818, le diocesi di Alessano e di Leuca furono soppresse e annesse a quella di Ugento. Per maggiori approfondimenti oltre al libro di Mons. G. Ruotolo-Ugento-Leuca ed Alessano- si consiglia leggere quanto Rocco Fino –nel suo libro: “Il Capo di Leuca e dintorni” – Congedo Editore 2004 – scrive al capitolo VII.


Via Crucis Monumentale Via Crucis Monumentale
La Via Crucis monumentale della Basilica di Leuca, immersa nel verde.
Inaugurazone Pinacoteca Pinacoteca
Inaugurata la Pinacoteca della Basilica di Leuca. Importanti opere esposte...
Museo della Basilica' Museo della Basilica
Ricco di opere d'arte il Museo della Basilica
Sale convegni Congressi e Manifestazioni
La Basilica dispone di sale per congressi e manifestazioni.
Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca Benedetto XVI a Santa Maria di Leuca
Storica visita nel 2008 del Santo Padre alla Basilica de Finibus Terrae
La nuova piazza della Basilica La nuova piazza della Basilica
Galleria fotografica della piazza della Basilica...
Suore figlie di Santa Maria di Leuca Suore figlie di S.M.di Leuca
La fondazione della Congregazione delle "Figlie di S.M. di Leuca"...