



Nella mente del rettore-parroco c’è stato sempre il sogno di realizzare un museo, anche se con idee confuse sul come realizzarlo. Dai lavori di restauro di alcuni stabili ormai fatiscenti sono venute fuori delle sale meravigliose che davano già un’idea su cosa fare. La soluzione del problema si deve ad un incontro, voluto certamente dalla Madonna, tra don Giuseppe Stendardo e il Sig. Vito Mele da Presicce ma che da anni vive a Milano. Il Sig. Mele, appassionato di arte moderna contemporanea, era riuscito a collezionare delle opere d’arte con le quali voleva dare vita a qualcosa che sensibilizzasse la gente al gusto del bello, di cui l’arte ne è la espressione più alta.
Don Giuseppe ha carpito a volo questo bisogno che era anche il suo e ha offerto i locali adiacenti alla Basilica -di recente restaurati- e che si prestavano molto bene a questa realizzazione. Il Mele ha offerto le opere da lui possedute. Scultori del Salento, di tutta Italia e anche esteri, sollecitati in favore di quest’opera meritoria hanno spontaneamente offerto dei loro pregevoli lavori sì da raggiungere circa centocinquanta sculture.
Il Museo oggi si intitola “MUSEUM VITO MELE”, in segno di riconoscenza da parte del parroco verso il Sig. Mele. Con orgoglio possiamo dire che da Bologna in giù non esiste un Museo di pari privilegio.
Nell’ambito della Basilica è in dirittura d’arrivo un’altra sezione dell’arte contemporanea: LA PINACOTECA. Già una raccolta di centocinquanta pitture di grande valore -tutte donate da pittori famosi- stanno per essere esposte all’ammirazione dei fedeli e turisti.
Negli stessi locali della Basilica è in allestimento una interessante biblioteca.















