Inizio del ministero pastorale nella Parrocchia-Santuario
Chiesa Basilica Santa Maria di Leuca
01 gennaio 2012
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SALUTO DEL RETTORE-PARROCO
don Gerardo Antonazzo
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“Dio che ha iniziato in te la sua opera, la porti a compimento”.
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Il rito dell’immissione di un nuovo Parroco, nel momento conclusivo si esprime proprio con queste significative parole.
Sì, Dio è continuamente all’opera nella creazione, e in modo speciale nella vita misteriosa di ciascuno. A volte, però, ha un modo sorprendente di intervenire: completa, infatti, l’opera delle sue creature, invitando a ricominciare, chiama spesso a lasciare qualcosa per nuove partenze, per nuovi cominciamenti, per nuovi inizi.
Ecco perché ho rinnovato oggi davanti alla Chiesa ancora una volta le mie promesse sacerdotali, con le quali mi impegno totalmente per il nuovo ministero pastorale che mi  viene affidato.
Con questa logica sorprendente Dio ritorna sulla sua creatura, e con l’abilità artigiana di un vasaio tutto concentrato sull’opera delle sue mani, la modella ancora, la riplasma, la purifica, perché corrisponda sempre meglio, anche se mai compiutamente, alle sue attese.
Grazie, mio Dio, perché fai sempre di testa tua!
A te S. Maria de finibus terrae affido, oggi e ogni giorno, il mio Vescovo, complice lui stesso di questa strana logica di Dio: Lei, Eccellenza, mi chiama nel nome del Signore a questo nuovo compito, entusiasmante ed esigente al contempo. Grazie per le espressioni usate verso la mia persona nella sua Omelia, come anche nel testo della Bolla di nomina che è stata letta all’inizio di questa solenne celebrazione.
Nelle sue attese leggo il particolare carico di fiducia da parte della mia Chiesa, che spero di corrispondere con tutte le mie forze e dedizione.
Lei mi ricorda che questo nuovo ministero pastorale è soprattutto ministero di Ascolto e di Accoglienza, ministero di Riconciliazione, ministero di Consolazione, ministero di Santificazione.
A te S. Maria de finibus terrae affido la gratitudine per il carissimo mons. Giuseppe Stendardo, infaticabile e generoso, e la mia riconoscenza a tutti i sacerdoti che negli anni hanno collaborato nell’attività spirituale del Santuario.
Ringrazio anche mons. Benedetto Serino, mons. Domenico De Giorgi e mons. Giuseppe Martella per la preziosa disponibilità ad esercitare nella Basilica il loro ministero sacerdotale maturo, saggio, equilibrato, santo.
Un fraterno saluto e un amabile pensiero lo riservo per tutti i miei carissimi confratelli sacerdoti, particolarmente per quanti oggi hanno potuto condividere questa solenne concelebrazione eucaristica.
A te S. Maria de finibus terrae affido la mia cordiale gratitudine per l’affetto delle comunità alle quali sono stato più direttamente legato nei miei precedenti anni di ministero: la Comunità di Supersano, mia parrocchia di origine, le indimenticabili comunità parrocchiali  di Corsano e Presicce.
Un cordiale ringraziamento anche a tutti gli amici che provengono da diverse altre parrocchie della Diocesi.
A te S. Maria de finibus terrae affido la Comunità religiosa delle Figlie di Santa Maria di Leuca così preziose nell’accoglienza dei pellegrini e devoti, e la comunità religiosa delle Compassioniste Serve di Maria, insieme con i loro, e nostri, cari anziani, ospiti delle loro cure amorevoli e materne.
La mia cordiale  gratitudine al bellissimo Coro che sempre impreziosisce il decoro della liturgia della Basilica.
Ringrazio per la loro amichevole partecipazione a questo sacro rito i sigg. Sindaci di Supersano, di Corsano, di Presicce e di Gagliano.
Esprimo il mio cordiale apprezzamento alle carissime Suore Marcelline per l’infaticabile opera di carità e assistenza svolta anche in questo territorio di Santa Maria di Leuca con l’attività del “Centro dialisi Santa Marcellina”.
A te S. Maria de finibus terrae affido il prezioso compito che le AutoritĂ civili e Militari sono chiamate a svolgere a favore di questo territorio particolarmente benedetto da Dio e solcato dalla devozione dei molti pellegrini.
Al sig. Sindaco di Castrignano, dott.ssa Anna Maria Rosafio, e a tutte le AutoritĂ civili e militari la mia sincera e fattiva collaborazione.
Entro nella Casa di Maria da pellegrino; mi immergo e mi lascio trasportare dal flusso ininterrotto di fede e di supplica rivolta a Maria da parte di migliaia di credenti che nei secoli, in questo luogo, hanno cercato e trovato la misericordia del Padre, la pace interiore, la rinascita della speranza.
Gratitudine e confusione, indegnitĂ e fiducia, inadeguatezza e stupore prendono il sopravvento oggi nel mio cuore, colmo, oltre ogni misura, di intense emozioni spirituali, anche contrastanti.
E da pellegrino, mi rivolgo anch’io a Maria, con l’umiltà di una preghiera semplice, impregnata di intimi affetti.
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Santa Maria de finibus terrae,
Madre di Dio e Madre della Chiesa,
Volto dolcissimo e delicato sguardo,
Madre e Figlia, Discepola e Maestra,
Serva del Signore e Regina dell’universo,
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Il tuo sguardo è ricerca ansiosa,
il tuo sorriso un delicato  invito,
tenero abbraccio le carezzevoli mani,
i tuoi lucidi occhi finestra sul Mistero,
il tuo Volto sereno  pacifica luce.
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La tua Presenza  è per noi consegna
del tuo Figlio, dono di grazia.
Parola incarnata è il tuo Silenzio
il tuo obbediente Amore è paradiso in terra,
il tuo materno Affetto è tenerezza certa.
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La tua Casa è dimora, qui, di aneliti struggenti,
il tuo Sì scioglie ingannevoli dubbi,
le nostre domande sposano il tuo Dubbio,
la tua Mano accompagna i nostri passi,
la tua BontĂ bonifica le nostre acredini.
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La tua Immagine è riflesso del Magnificat,
il tuo sorriso riscalda invernali Tristezze,
pentagramma di gratitudine è la tua Lode,
la tua Intercessione incoraggia la nostra  fiducia,
la tua Gloria eterna bacia la nostra speranza.
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Amen.
















